.

erkoblog [ Tutte le notizie passano da qui... ]
 


Le Iniziative





Image Hosted by ImageShack.us


Contribuiamo alla ricerca indipendente

Le Notizie


I Video
La popolazione mondiale rapportata ad un villaggio di 100 abitanti

TAV a Roma

Notte di guerra in Iraq

11 settembre 4 anni dopo

 Il video scandalo di Falluja


I Cortometraggi in flash di Bruno Bozzetto

Europa&Italia

La Libertà

Femminile&Maschile

Neuro

Life 



Free web counters

 Creative Commons License

Technorati Profile


5 giugno 2006


Portiamoli a casa...

In un attentato a Nassiriya un militare italiano è morto, uno è ferito gravemente e tre in modo più leggero. Lo ha detto il capo di stato maggiore della difesa l' ammiraglio Gianpaolo Di Paola, prendendo la parola durante la cerimonia per il 192/o anniversario di fondazione dell' Arma dei Carabinieri.
Secondo quanto si è appreso allo Stato maggiore della difesa un ordigno ha investito il veicolo di testa di una pattuglia della Brigata Sassari. Secondo alcune informazioni la pattuglia stava scortando un convoglio logistico britannico.ANSA
E' ora di finirla e di dire basta...portiamoli a casa, non c'entriamo niente con questa falsa guerra al terrorismo, ma paghiamo cara la nostra presenza. Vi aspettiamo a casa...

Erko




permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 giugno 2006


Cari Coetanei

Mi è arrivata da poco questa mail davvero carina, sono pensieri che capita a tutti di fare, riunirli tutti fa veramente venire la malinconia e fa dire con tutta certezza che si stava meglio quando si stava peggio!!Che ne pensate?
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a unagenerazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostrigenitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propriafino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. 
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come
Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P.
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.

Mi viene da dire...Ma oggi cosa è rimasto di tutto questo? e soprattutto tutti i cambiamenti sono stati in meglio?Mah

Erko




permalink | inviato da il 4/6/2006 alle 1:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 giugno 2006


Digitale Terrestre

Prima di tutto volevo scusarmi per la lunga assenza, il lavoro mi ha preso molto in questo periodo!
Questa volta voglio parlarvi del DIGITALE TERRESTRE.
Sul sito del 
CNIPA sono comparsi i primi dati riguardo all'utilizzo della nuova televisione (per alcuni il futuro, per altri una spesa inutile!).
A dispetto delle aspettative che portarono al finanziamento a pioggia per l'acquisto dei set top box DTT, la maggioranza degli utenti non usa la "nuova televisione" per fruire dei servizi di e-Government, il cosiddetto t-Government . La usa invece, e parliamo del 58 per cento degli interpellati, per guardare programmi sportivi . Una percentuale che nelle regioni del NordEst sale al 69 per cento.
A dir la verità, però, i servizi della PA sul DTT non sono completamente ignorati: il 44 per cento degli utenti afferma di conoscerli e il 10 per cento spinge perché aumentino nella tipologia e nella qualità, ad esempio quelli che consentano di pagare le bollette da casa. Degli altri utenti, quelli cioè che hanno acquistato il decoder pubblicizzato per lungo tempo dal Governo della scorsa legislatura ma che non sanno quali servizi pubblici vi siano sopra, il 70 per cento si è detto interessato ad occuparsene in futuro.
Da segnalare anche i dati che riguardano l' interattività del DTT , vero "perno" dell'intero progetto di tv digitale. Emerge infatti che nel 2006 hanno utilizzato la linea telefonica connessa al decoder, per almeno una volta, il 30 per cento degli utenti. Più di 6 volte lo hanno fatto il 13 per cento dei rispondenti. Ma il dato di maggiore interesse è il motivo per cui si ricorre alla connessione del decoder al telefono, cioè ai sistemi interattivi: per i programmi di informazione (45%) e di intrattenimento (35%), giochi (14%), sport (7%), compravendita (5%). I servizi della PA, ancora ben lungi dall'essere sviluppati com'è nei progetti, non compaiono in questa "classifica".
Il Rapporto spiega anche che il DTT oggi in Italia ha una penetrazione del 10 per cento e che l'utente medio è maschio, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, dotato di un titolo di studio superiore e residente in città tra i 30mila e i 100mila abitanti.
Peri il momento questi dati rendono chiara una cosa sola, che il governo ha speso dei soldi pubblici per farci vedere le partite!

L'intero rapporto CNIPA

Erko




permalink | inviato da il 2/6/2006 alle 0:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


21 aprile 2006


Per tre miseri secchi di vernice

Questa volta il post non sarà mio, si tratta di un collegamento ad un altro Blog in cui viene raccontata una storia che mi ha colpito molto, che non deve passare inosservata. Una storia di marciume CHE DEVE FINIRE! Solo grazie ad internet si può rendere pubblica.

Vi raccomando di leggere tutto...a voi i commenti...

PER TRE MISERI SECCHI DI VERNICE

Erko




permalink | inviato da il 21/4/2006 alle 0:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


12 aprile 2006


Teleset o Mediacom?

E' stato il "Libero", molto vicino a Berlusconi, a lanciare la notizia: dopo le elezioni ci sarà una fusione tra Mediaset e Telecom Italia, primo gestore telefonico fisso e mobile e primo Internet provider italiano.
Lunedì è arrivata, la smentita da parte di Telecom Italia, che pero' non significa nulla: pensiamo alle smentite poco prima di vendere Seat-Pg e quelle prima della fusione, ormai operativa e non più solo finanziaria, tra Tim e Telecom Italia. Le anteprime fanno male ai titoli in borsa.
La fusione sembra però una scelta obbligata per Berlusconi e Tronchetti Provera. O meglio, sara' una forte partnership finanziaria, con lo scambio di importanti partecipazioni azionarie e una stretta collaborazione industriale in settori emergenti come la Tv sul telefonino e la Tv via Adsl, in cui Mediaset ci metterebbe i contenuti e Telecom Italia le reti Internet e mobili. Tronchetti Provera d'altronde ha urgente bisogno di nuove risorse finanziarie per mantenere il controllo di Telecom Italia, dopo il divorzio dall'Hopa di Gnutti, l'uscita delle grandi banche e un momento in cui gli investitori sembrano ritirare la fiducia in Tronchetti e nella sua capacità di ridurre il debito e fare profitti. Da quando Tronchetti Provera ha preso il comando di Telecom il titolo si è ridotto della metà, mi chiedo come si possa tenere un simile "incompetente strapagato manager" alla guida di una delle più grandi industrie italiane. Comunque ne sapremo di più tra pochi giorni.

Erko




permalink | inviato da il 12/4/2006 alle 21:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 aprile 2006


Senza Titolo...

Pena di morte...PENA DI MORTE PER CHI TOCCA I BAMBINI!!
Addio Tommaso!

scusate ma dovevo sfogarmi...

Erko




permalink | inviato da il 1/4/2006 alle 20:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 aprile 2006


Pesce d'aprile

Il primo aprile è arrivato e come ogni anno gli scherzi non si sono fatti attendere. Vediamome alcuni: questa mattina gli abruzzesi che hanno sfogliato le pagine del quotidiano locale "Il Messaggero" sono rimasti perlessi: possibile che l'amministrazione comunale abbia pensato di censurare le nudità - maschili e femminili - delle statue della piazza centrale de L'Aquila? In effetti il giornale parlava di una soluzione davvero ingegnosa, mutande di lamina di bronzo, proposti dall'associazione cittadina 'Ritorno alla moralità'. Sulla stessa pagina era pubblicata anche la lettera di un assessore che annunciava la volontà della giunta di centrodestra di nominare la vetta più alta del Gran Sasso a un gerarca fascista. A Firenze, questa mattina un centinaio di automobilisti si è ritrovato una multa fasulla sulla propria vettura, ciascuna con verbale assurdo: qualcuno aveva parcheggiato "a meno di 15 minuti dal segnale di fermata di autobus, filobus, tram", altri avevano posteggiato in "zona di frego", "su sbocco fognario" o "davanti a cassonetto dei rifiuti urbani o contenitore analogico". Le false contravvenzioni non hanno evitato però le proteste (quelle vere) alla polizia municipale! Anche Milano ha salutato il pesce d'aprile con un pollo di due metri incatenato a un palo del Palazzo di Giustizia, che protestava contro la sperimentazione di un nuovo vaccino anti-aviaria.
In Inghilterra, o meglio a Londra,dopo aver ospitato un balenottero, il Tamigi ha accolto un pinguino. Il quotidiano The Sun ha mostrato la foto dell'animale a bordo di un peschereccio. Il Daily Express si è invece soffermato sulla rivoluzionaria scoperta di un tale professor Garibaldi, secondo il quale i biscotti inseriti nell'asfalto renderebbero più stabile e sicuro il manto stradale. I lettori del Daily Mirror sono rimasti piuttosto sconcertati da una foto di operai che sostituiscono la tradizionale porta nera di Downing Street, residenza del primo ministro, con un'altra di colore rosso.
Nella fredda Russia straordinaria scoperta a Mosca: nel grande orologio della torre Spaskaia del Cremlino, i restauratori hanno ritrovato un meccanismo risalente al XVII secolo, all'epoca dello zar Aleksei Mikhailovic, padre di Pietro il grande. Si tratta di un gigantesco cucù che scatta al mezzogiorno, e proietta sulla Piazza Rossa un elaborato uccello disegnato dal progettista italiano Paolo Lazarini. L'inaugurazione sarebbe avvenuta oggi, in che altro giorno altrimenti?
Anche Internet ha riservato scherzi divertenti. A cominciare dalla fantomatica chiusura del sito Wikipedia (in cui ci sono cascato anche io!): sulla pagina principale si legge che "l'accesso al database è disabilitato a tempo indeterminato". Sembrerebbe che la censura di internet abbia colpito: il sito sarebbe stato accusato aver pubblicato notizie e fatti di natura ingiuriosa su un personaggio che non viene mai citato. Per fortuna è solo un falso allarme.  Ma il pesce d'aprile che avrebbe potuto davvero far tremare il mondo del calcio ha riguardato la notizia della fusione tra Inter e Milan, a causa di una decisione dei presidenti di Fifa e Uefa intenzionati a fondare una Superlega. Pubblicata intorno alle 13 sul sito Datasport, l'annuncio è rimasto senza conferme per circa tre ore, quando è arrivata la smentita. Davvero da brividi...



Erko




permalink | inviato da il 1/4/2006 alle 20:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 marzo 2006


Orrore...

Dopo aver visionato il sito di Alice (francese però), mi è sembrato giusto confrontare le tariffe che Telecom applica qui in Italia con quelle che applica in Francia. Mentre i nostri cugini possono avere ADSL 20 mega, telefonate illimitate e TV a 29.95€/mese, mentre noi dobbiamo accontentarci di un' ADSL da 4 mega a 36.95€/mese! Questo dimostra l'assenza di conocorrenza nel mercato italiano! Direi che è vergognoso! Giudicate voi...

Il sito Alice Francia




permalink | inviato da il 27/3/2006 alle 20:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


21 marzo 2006


Francia vs Apple

Finalmente viene da dire! La Francia è stato il primo Paese al mondo ad accorgersi del palese monopolio creato dalla Apple con il suo iPod e relativo iTunes, e gli ha recentemente dichiarato guerra.
Il Parlamento francese ha approvato in una delle due camere un provvedimento che porterà a un giro di vite nella legislazione sui diritti d'autore, costringendo i colossi Usa ad aprire il suo business di musica digitale alle Case concorrenti. La nuova legge obbliga le aziende a rendere pubblici ai concorrenti i "segreti" tecnologici dei loro sistema di protezione digitale. L'obbiettivo del legislatore è quello di rendere immediato l'acquisto, il download e l'ascolto di file musicali comprati su qualsiasi servizio online (ad esempio iTunes o Sony Connect) in qualsiasi lettore Mp3 (per esempio l'iPod, che domina il mercato transalpino, o i nuovi Walkman). Con la nuova legge, o la Apple renderà compatibili il negozio iTunes con le piattaforme concorrenti, o dovrà di fatto uscire dal mercato francese; quello che molto probabilmente accadrà! Quindi una Francia senza iPod e senza monopoli...saranno contenti i francesi? Io dico che è meglio restare senza iPod e non avere una legge sulla pirateria come quella italiana...anzi, è molto meglio!

Erko




permalink | inviato da il 21/3/2006 alle 23:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 marzo 2006


Telecom ad alta velocità

Chi avrà ancora il coraggio di dire che le linee Telecom sono troppo lente?
L' amministratore delegato Riccardo Ruggero ne ha dato la completa dimostrazione, raggiungendo l'incredibile velocità di 311 Km\h sulla A26! Ora non resta che aspettare che Telecom spedisca a tutti il nuovo modem Porsche, come quello utilizzato Ruggero per permettere a tutti noi clienti simili velocità. Peccato che la Polstrada non ha capito che l' AD "stava solo provando!" (testuali parole!) e ha interrotto i test. Speriamo che questo piccolo disguido non provochi ritardi nella consegna dei modem...

Erko




permalink | inviato da il 19/3/2006 alle 2:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 marzo 2006


Il futuro è in linea...ADSL però!

Tantissimi di voi conosceranno che significa Voip e altrettanti conosceranno il programma Skype.

Per la i pochi che non lo conoscono lo spiego in breve: Voip è il nome di una nuova tecnologia che permette di telefonare da un pc, e Skype è il programma più famoso che utilizza questa tecnologia (l'interfaccia è pressochè identica a microsoft messenger). Con l'acquisto di un telefono speciale da collegare al pc è possibile telefonare a chiunque nel mondo, anche su rete fissa o mobile. I prezzi? da sogno! 1.7 CENTESIMI al minuto, su qualsiasi telefono!

Visto che il mercato non è mercato senza concorrenza, è arrivato il diretto concorrente VoipStunt con delle tariffe ancora più agguerrite (praticamente gratis!).

Con 10 euro è possibile chiamare per tre mesi, 24h, su qualsiasi telefono fisso al mondo...GRATIS! Non vi sto prendendo in giro, andate sul sito per conferma. E' ora di dire basta a bollete carissime, tariffe tutte alte uguali (ma dov'è la concorrenza?) e al costo di ricarica (5€ per ricaricarmi? praticamente si paga per pagare!). Siamo il Paese con il più alto numero di telefonini e il Paese con le tariffe più alte d'Europa, siamo senza dubbio il Paese dei controsensi!

Apriamo le porte al Voip, e smettiamola di pagare!

 

Erko

 

Sito VoipStunt




permalink | inviato da il 17/3/2006 alle 11:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


17 marzo 2006


Quando è meglio starsene zitti...

Lo scorso 24 gennaio è stato reso noto il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale delle comunicazioni. Parlando della degenerazione dei mezzi di comunicazione, il Papa scrive: "Queste degenerazioni si verificano quando l'industria dei media diventa fine a se stessa, rivolta unicamente al guadagno, perdendo di vista il senso di responsabilità nel servizio al bene comune".  Proprio mentre Papa Ratzinger diffondeva queste parole, le case editrici Baldini & Castoldi e Piemme hanno ricevuto dalla Libreria Editrice Vaticana – che, in base alle nuove norme vaticane, detiene in esclusiva i diritti d'autore sugli scritti del Papa due ingiunzioni di pagamento per diverse migliaia di euro per aver pubblicato, senza aver prima stipulato un contratto con la Lev, qualche decina di righe di documenti e omelie di papa Wojtyla e di Benedetto XVI.

Quando si dice predicar bene ma razzolar male...l'immagine si addice perfettamente! ;-)

 

Erko





permalink | inviato da il 17/3/2006 alle 11:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


17 marzo 2006


Play 3, dove 6 finita?

Guai e ancora guai per la tanto attesa PlayStation 3 della Sony. Da molto tempo ormai si annuncia l'arrivo sul mercato, ma il traguardo sembra essere ancora lontano. Un documento della Merril Lynch analizza il mercato e le implicazioni derivate dal continuo ritardo della console di quinta generazione prodotta dalla Sony. Mentre la Xbox 360 della Microsoft continua a macinare vendite molto interessanti, la nuova Playstation sembra proprio non volerne sapere di uscire. Ma non solo, sembra che quando uscirà lo farà con prezzi praticamente proibitivi. Il documento della Merril Lynch parla di costi di produzione estremamente elevati al momento del lancio (almeno 900$ anche se sommando i singoli componenti elencati, la somma è 800) per poi scendere, dopo 3 anni, ad un costo di produzione pari ai 320 $. Le implicazioni di questo ritardo sono elevatissime. Citiamone solo alcune: 1 - Xbox 360 di Microsoft potrebbe conquistare l'intero mercato (salvo che Nintendo con la sua Revolution non riesca a rosicchiare importanti fette visto il suo posizionamento nella fascia bassa del mercato) 2 - Sony perderebbe tutta la propria leadership, difficilmente recuperabile su un mercato come quello delle game console 3 - I partners e i fornitori di hardware e software per la futura PlayStation soffrirebbero moltissimo dai mancati incassi derivati dalla fornitura di componenti e royalties, cambiando scenari, strategie ed evoluzioni per le future game console di sesta generazione. Ma quali sono gli intoppi che la Sony sta attualmente incontrando? Principalmente due: - Il processore (the Cell) prodotto dall'IBM, con costi proibitivi e problemi di produzione. - Il lettore Blu-Ray al quale Sony non vuole rinunciare. Solo questi due componenti pesano - al momento dell'ipotetico lancio - per oltre il 70% del costo finale della PS3. Ma quando è previsto il lancio? In Giappone, primo mercato, non prima di 6 mesi, fino ad un massimo di 12 mesi dalla data di oggi. Il che significherebbe fine 2006, inizi del 2007 per poi attendere che arrivi nel mercato USA ed in seguito in quello europeo. Che sia l'inizio della fine del dominio Sony?

Erko

Documento della Merril Lynch




permalink | inviato da il 17/3/2006 alle 11:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 marzo 2006


L' Auditel ora lo facciamo noi...

E' nato il Movimento Utenti Laici Organizzati della Tv, ovvero MuloTv. Scopo del Mulo è dare voce a chi "tira la carretta" della televisione, guardandola e dando dunque forza all'Auditel, che è poi una leva economica per la pubblicità per i singoli programmi e i gruppi televisivi che li trasmettono.Il Mulo funziona su un sito internet: www.mulotv.com dove tutti i telespettatori, i metaforici muli, potranno commentare, criticare, elogiare, su tutte le tasmissioni televisive. Creando un Auditel, indipendente e aperto a tutti. Il sito dell'organizzazione è "aperto a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo al dibattito sulla tv italiana", spiega una nota del Movimento.
Sulla base degli interventi e della posta ricevuta dai telespettatori, MuloTv si riserva di pubblicare periodicamente sulla sua home page "editoriali che possano dare suggerimenti agli operatori del settore televisivo ma soprattutto dare voce a quegli utenti televisivi che normalmente vengono ignorati pur essendo la maggioranza". Ci sarà da divertirsi...

 Erko




permalink | inviato da il 17/3/2006 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


16 marzo 2006


Tranquilli...siamo preparatissimi!

George W. Bush fu avvisato da un team di esperti sui pericoli dell' uragano Katrina, però il presidente minimizzò senza prendere provvedimenti adeguati. Poco prima dell'impatto dell'uragano Katrina, una serie di funzionari della protezione civile misero in guardia il presidente Usa dei rischi che correva New Orleans, ma lui rispose di non preoccuparsi: "Siamo pienamente preparati", disse. L'intera scena che inchioda Bush fu ripresa in un video, che ora è stato ottenuto e diffuso dalla Associated Press.
Il 29 agosto 2005, poche ore prima che Katrina raggiungesse la costa meridionale degli Usa, Bush partecipò collegato in video a un briefing dei responsabili della protezione civile, insieme al ministro della Sicurezza interna Michael Chertoff. Nel video, ora consegnato da qualcuno all'AP, gli esperti avvertivano dei rischi enormi che correva New Orleans, delle carenze nel piano d'emergenza, della possibilità che cedessero gli argini e anche dell'inadeguatezza del Superdome come rifugio.
Anche l'allora capo della Fema (la protezione civile), Michael Brown, mise in guardia sul fatto che non c'erano abbastanza soccorritori per aiutare gli evacuati nel Superdome, che in effetti divenne, dopo l'uragano, l'epicentro di violenze e il simbolo della carenza di aiuti a New Orleans. "Sono preoccupato per la nostra capacità di rispondere a una catastrofe dentro la catastrofe", disse Brown, riferendosi alla situazione del palazzo dello sport. Il capo della Fema dopo Katrina si è dimesso per il fiasco dei soccorsi.
Bush, secondo il video e la trascrizione del briefing riservato, non fece una domanda e si limitò a rassicurare tutti, al termine dell'incontro, che il governo era del tutto preparato. In un mondo di bugie, non so perchè ma non mi meraviglia questa notizia...

 

Erko

L'articolo sull'Associated Press 




permalink | inviato da il 16/3/2006 alle 20:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 marzo 2006


Malattie inventate

Vi siete mai chiesti come fanno le industrie farmaceutiche ad andare sempre a gonfie vele? Possibile che siamo sempre malati? Certo che no, ma anche se non lo siamo, ci fanno diventare.

Ogni anno le menti (dottori) e analisti (contabili) delle più grandi industrie farmaceutiche si mettono intorno ad un tavolo e decidono chi è malato e chi no. Come fanno? Semplice, abbassano il limite per cui si diventano malati.

Mi spiego meglio, se fino all' anno scorso 200 era un livello di colesterolo pericoloso, ora è 190! (i dati sono indicativi!)

E così qualche milione di persone nel mondo si ritrova un giorno con l'altro malato, se fino al giorno prima il dottore leggendo le analisi lo poteva mandare tranquillamente a casa, il giorno dopo si affretta a fargli la ricetta per un medicinale. Funziona così per quasi tutte le "malattie".

Pensate alla depressione, alla timidezza, alla vivacità...ora sono malattie, da curarsi ovviamente con farmaci!Ma stiamo scherzando? Verrà il giorno che nessun essere umano sulla faccia della terra sarà sano per questi signori. La pubblicità fa il resto, mettendo paura nella gente, facendola credere di essere "malata" e il gioco è fatto. Ingeriamo medicine come fossero caramelle...dobbiamo smetterla con questa esagerata fobia e, in alcuni casi, assurda prevenzione.

Diceva Ippocrate: "Per il malato il meno è meglio". Di certo non intendeva che i sani debbano strafogarsi di medicine...

 

Erko


 




permalink | inviato da il 14/3/2006 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 marzo 2006


Vaporware Awards

Ogni anno, dal 1997 ad oggi, la rivista "Wired", (popolarissima tra gli appassionati di high-tech di tutto il Mondo)pubblica la classifica dei "Vaporware Awards". Si tratta di un premio assegnato annualmente alle innovazioni tecnologiche che tanto hanno fatto parlare di sé ma che non si sono ancora viste in giro, rivelandosi un vero e proprio "flop" a volte anche divertenti.
Quest'anno al primo posto un "veterano" della classifica, presente sin dalla prima edizione: stiamo parlando del videogioco Duke Nukem Forever.
Nel 1996 la "3D Realms" aveva annunciato lo sviluppo di un seguito del fortunato gioco Duke Nukem 3D: da quella data si sono visti trailer e presentazioni, ma fino ad oggi non è ancora stata rilasciata alcuna versione. In molti credono ancora che varrà la pena attendere, ma io ho già perso ogni speranza!
Al secondo posto una console: la tanto attesa Phantom, avveneristica piattaforma per il "videogame" on-demand via banda larga...tante promesse ma nessun rilascio in vista.
Ultimo gradino del podio per il "prudente" colosso Google: molti suoi servizi come Gmail, Froogle e Desktop nonostante milioni di utilizzatori sono da sempre in "fase beta". Un ritardo inspiegabile per una società come Google.

 

Erko

 

La classifica completa dei Vaporware Awards




permalink | inviato da il 14/3/2006 alle 14:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


14 marzo 2006


Ricerca scientifica...non fermiamola...

Ci voleva la morte di qualcuno per finalmente risollevare la questione.

Così è successo: Luca Coscioni, 39 anni, si era ammalato 10 anni fa di sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa che lo aveva immobilizzato e costretto ad esprimersi con il computer. La sua è una delle malattie che potrebbe essere curata grazie alla ricerca sulle cellule staminali. Ricerca bloccata in Italia dalla legge 40 e dalla Chiesa. Ora non c'è più.

Così ha scritto nel suo libro "Il Maratoneta":

 

“Vorrei scendere e camminare e abbracciare il vento, ma non posso. Mi piacerebbe andare incontro al temporale correndo, ma non posso. Vorrei innalzare un inno a questo spettacolo meraviglioso, ma le parole mi nascono nel cuore e mi muoiono in bocca. Dovrei essere uno spirito libero per poter gioire, ora. Sono invece un uomo provato dalla Sofferenza e dalla perdita della Speranza. Non sono solo, ma provo solitudine. Non è freddo, eppure provo freddo. Tre anni fa mi sono ammalato ed è come se fossi morto. Il Deserto è entrato dentro di me, il mio cuore si è fatto sabbia e credevo che il mio viaggio fosse finito. Ora, solo ora, comincio a capire che questo non è vero. La mia avventura continua, in forme diverse, ma indiscutibilmente continua. Nove anni fa, nel Deserto del Sahara, stavo cercando qualcosa. Credevo di essere alla ricerca di me stesso e mi sbagliavo. Pensavo di voler raggiungere un traguardo e mi sbagliavo. Quello che cercavo non era il mio ego o un porto sicuro, ma una rotta verso quella terra per me così lontana dove abitano Amore e Speranza.

(...)

C'era un tempo per i miracoli della fede. C'è un tempo per i miracoli della Scienza. Un giorno, il mio medico potrà, lo spero, dirmi: Prova ad alzarti, perché forse cammini.
Ma, non ho molto tempo, non abbiamo molto tempo.
E, tra una lacrima ed un sorriso, le nostre dure esistenze non hanno certo bisogno degli anatemi dei fondamentalisti religiosi, ma del silenzio della libertà, che è democrazia. Le nostre esistenze hanno bisogno di una cura, di una cura per corpi e spiriti.
Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma, non possono aspettare.
Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi."

Luca Coscioni

 

Non ci sono altre parole da aggiungere.

 

Erko






permalink | inviato da il 14/3/2006 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 marzo 2006


Google:" Obbedisco!"

Poche settimane fa l'amministrazione americana ha fatto richiesta ai maggiori motori di ricerca mondiali (tra cui Google, Yahoo, MSN) i loro database riguardo l'ultimo anno di ricerche effettuate dagli utenti in Internet. La motivazione: per difendere i minori dalla pornografia dilagante.

Nonostante la palese menzogna, Yahoo e MSN si sono subito adeguati mentre Google ha respinto al mittente l'invito promettendo l'assoluta privacy per i suoi utenti.

L'accaduto ha portato Google su tutte le prime pagine, promuovendolo come paladino dei diritti della persona.

Ma qualche giorno fa il parlamentare americano Tom Lantos ha fatto notare che tutti i principali motori di ricerca (compreso Google) per aprire il loro sito in cinese, hanno dovuto obbedire al governo di Pechino per oscurare tutto ciò che in Cina non si deve venire a sapere (primo su tutti il massacro della piazza di Tienanmen). Persino il nostro Beppe Grillo nazionale è stato oscurato!

Il mercato cinese è troppo ghiotto per essere perso anche a costo di effettuare censure!

Così Google ha deciso di allinearsi con tutti gli altri, ha chiesto scusa, ha chinato il capo...cosa non si fa per soldi!

In fondo Google è come tutte le altre società, anche se per un attimo era riuscita a illuderci...

 

Erko





permalink | inviato da il 14/3/2006 alle 13:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 marzo 2006


11/09/2001...il dubbio si allarga...

Sono passati 4 anni abbondanti, ma sembra che più il tempo passi più i dubbi vengano a galla.

Provo, città dello Utah, sede della Bingham Young University (d'ora in poi BYU) e del quotidiano nazionale più venduto nello Stato: il Daily Herald. Pochi giorni fa s'è tenuta un'importante conferenza del professor Steven Jones riguardo uno studio sull' 11 settembre che riguarda da vicino tutta l'amministrazione americana.

Nonostante l'argomento sia scottante a dir poco, il Daily Herald, con un notevole coraggio del suo direttore a mio dire, sbatte in prima pagina un articolo completo su tutta la conferenza. Ecco alcuni passi dell'articolo:

 

"Un professore di Fisica della BYU in una conferenza mercoledì sera ha suggerito un insabbiamento governativo su quello che davvero è successo l'11 Settembre, e ha messo in dubbio la colpevolezza di Osama Bin Laden."

 

"Il Professor Steven Jones ha suggerito che prima degli attentati l'amministrazione Bush fose alla ricerca di un modo per aumentare i finanziamenti militari e invadere l'Iraq. I conseguenti attacchi ad Afghanistan e Iraq hanno contribuito a creare la maggior parte del disprezzo per l'America da parte dei musulmani."

L'articolo continua con spiegazioni tecniche sul xkè il discorso di auto-accusa di Bin Laden sia un falso e viene poi fatta una lista di tutte le incongruenze riguardo tutto ciò che è successo quel triste giorno: Si va dai dubbi sulla mancata difesa aerea, all'impossiblità per quattro principianti di guidare aerei che non avevano mai visto nè toccato prima, dalle dozzine di testimonianze che parlano di esplosioni ai piani sotterranei delle Torri, prima e durante i crolli stessi, al fatto che Bush sia stato lasciato per venti minuti nella scuola elementare in cui si trovava, in Florida, nonostante fosse diventato a quel punto un probabile bersaglio egli stesso.

Fino ad oggi il governo americano aveva respinto tutte le accuse semplicemente dicendo che chi la pensa diversamente dalla tesi ufficiale è un' antipatriota, non so voi, ma se non tirano fuori una difesa più convincente qui c'è davvero da mettersi le mani nei capelli...

 

Erko


L'articolo sul sito del Daily Herald





permalink | inviato da il 14/3/2006 alle 13:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     aprile